Il progetto CIPS del 16º Festival Dantesco tra formazione docenti e produzione audiovisiva
Il progetto CIPS (Cinema e Immagini per la Scuola) del 16º Festival Dantesco entra in una fase centrale del suo percorso, confermandosi come un’iniziativa capace di unire cultura, scuola e linguaggi contemporanei. Mentre lo staff del progetto è impegnato in diverse città italiane nelle attività di produzione dei cortometraggi, si è recentemente concluso un importante ciclo di formazione rivolto ai docenti coinvolti.
Una formazione a distanza per ridurre l’impatto ambientale
Il percorso formativo si è svolto interamente online, una scelta precisa che ha permesso di limitare gli spostamenti, ridurre l’inquinamento e garantire una partecipazione più ampia e sostenibile. La modalità a distanza non ha inciso sulla qualità del lavoro, favorendo anzi il confronto e la condivisione di esperienze tra docenti provenienti da diversi territori. Sono stati oltre 60 i docenti che hanno partecipato alla formazione, dedicata al linguaggio audiovisivo come strumento educativo e narrativo. Il programma si è articolato in quattro lezioni, pensate per fornire competenze teoriche e pratiche utili alla progettazione dei cortometraggi e, più in generale, all’attività didattica.
Il percorso ha affrontato temi fondamentali del cinema e dell’audiovisivo, tra cui:
- le basi del linguaggio audiovisivo e della grammatica delle immagini;
- il rapporto tra narrazione, immagini e suono;
- l’audiovisivo come strumento di mediazione educativa;
- il ruolo del cinema e del cortometraggio nel dialogo con le nuove generazioni;
- l’utilizzo dell’audiovisivo per stimolare partecipazione, inclusione e pensiero critico negli studenti.
Desirèe Sabatini: linguaggi audiovisivi e formazione
Le prime due lezioni sono state condotte da Desirèe Sabatini, professionista attiva nel campo dell’audiovisivo, della comunicazione e della formazione (CLICCA QUI PER LEGGERE LE SUE LEZIONI). Da anni si occupa di educazione all’immagine, progettazione culturale e percorsi formativi legati al cinema e ai nuovi media, con particolare attenzione al loro utilizzo in ambito scolastico.
Durante i suoi incontri, Desirèe Sabatini ha guidato i docenti nell’analisi del linguaggio audiovisivo, approfondendo i meccanismi narrativi, visivi ed emotivi che rendono il cinema uno strumento efficace di comunicazione e apprendimento. Il suo contributo ha offerto una lettura pratica e accessibile dell’audiovisivo come ponte tra contenuti culturali e mondo degli studenti.
Francesco Crispino: cinema, educazione e responsabilità scientifica
Le due lezioni successive sono state curate da Francesco Crispino, regista, autore e docente, nonché responsabile scientifico del progetto CIPS (CLICCA QUI PER LEGGERE LE SUE LEZIONI). Da anni impegnato nel dialogo tra cinema, formazione e divulgazione culturale, Crispino affianca all’attività artistica un’intensa esperienza didattica e progettuale in contesti educativi e festivalieri.
Nel suo intervento, ha approfondito il rapporto tra cinema e didattica, soffermandosi sul valore educativo del cortometraggio, sulla progettazione audiovisiva e sull’importanza di sviluppare una consapevolezza critica del linguaggio delle immagini. Il suo contributo ha fornito ai docenti strumenti metodologici utili per integrare l’audiovisivo nella pratica scolastica.
Un’esigenza condivisa: parlare il linguaggio degli studenti
Dalle osservazioni e dal confronto emerso durante la formazione, si è evidenziato un dato chiaro: tra i docenti è presente un forte interesse, se non una vera e propria urgenza, di comprendere sempre meglio il linguaggio audiovisivo come strumento per entrare in maggiore sintonia con gli studenti. In un contesto educativo in continua trasformazione, il cinema e l’audiovisivo si confermano come linguaggi privilegiati per intercettare l’attenzione delle nuove generazioni, favorire l’espressione e rendere i contenuti culturali più accessibili e coinvolgenti.
Con la conclusione della formazione e il proseguimento delle attività di pre-produzione dei corti, il progetto CIPS del 16º Festival Dantesco si avvia ora verso le prossime fasi operative, consolidando un percorso che mette al centro innovazione educativa, sostenibilità e dialogo tra scuola e linguaggi contemporane

