Festival Dantesco: dalla scena al cinema, la storia e le origini

Festival Dantesco: dalla scena al cinema, la storia e le origini

Nel 2010, al Teatro Ghione di Roma, nasceva il Festival Dantesco con una missione precisa: far incontrare arte e opera dantesca attraverso un Concorso performativo per giovani interpreti della Commedia. L’ideatore e direttore artistico Paolo Pasquini ricorda che le origini risalgono ai primi anni 2000, animate dal “semplice desiderio di portare Dante in scena”.

L’anno successivo arriva il primo grande riconoscimento: il MIUR e la RAI invitano il Festival a presentarsi al pubblico italiano durante la Giornata inaugurale dell’anno scolastico 2011 al Quirinale, con la mediazione della Società Dante Alighieri, che da allora diventa il principale ente patrocinatore di tutte le successive edizioni.

L’evoluzione: dal teatro al multidisciplinare

Col tempo, il Festival ha ampliato progressivamente il suo raggio d’azione, trasformandosi in una “casa multidisciplinare” che produce e ospita nel corso dell’anno incontri, esibizioni, approfondimenti, proposte video, anteprime, dirette social e notizie bibliografiche. Il Concorso performativo rimane uno dei poli attrattivi, ma accanto ad esso nascono mostre, tavole rotonde, residenze artistiche e rubriche dedicate.

Una svolta importante avviene nel 2020 con l’introduzione della Sezione Cinema, che apre nuove prospettive interpretative dell’opera dantesca. Nel 2021 si aggiunge il Concorso Universitario, dedicato ai performer under 30, ai quali viene richiesta una contaminazione tra Dante e i linguaggi contemporanei. Nel 2024, infine, si completa l’espansione con l’inserimento della Sezione Fotografia, a comporre un menu artistico sempre più ricco e variegato.

Isabel Russinova nel cortometraggio “Guarda”

Il 2021: l’anno del riconoscimento nazionale

Il Comitato Nazionale Dante – presieduto da Carlo Ossola e istituito dall’allora Ministro della Cultura Dario Franceschini per celebrare i 700 anni dalla morte del Poeta – inserisce il Festival Dantesco fra i 100 progetti nazionali meritevoli di contributo. Da allora il Festival si propone sempre più come contenitore aperto, promotore dell’incontro fra arti performative e opera dantesca, in rete attiva con realtà di interesse dantesco operanti sul territorio nazionale.

In quell’anno straordinario si sviluppano anche le edizioni regionali: a novembre il 4° Festival Dantesco Toscano a Castelfiorentino, a dicembre il 1° Festival Dantesco del Lazio, un “dicembre dantesco” diffuso nelle cinque province laziali, finanziato dalla Regione Lazio. Ma non solo: grazie al bando “Vivere all’Italiana sul palcoscenico”, emanato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Xenia, ente organizzatore del Festival, produce lo spettacolo (e il relativo mediometraggio) Giovanni Alighieri, del fu Dante, dedicato alla figura di Giovanni Alighieri, primogenito di Dante e Gemma Donati, rimasto nell’ombra per secoli. Con protagonista Massimo Popolizio, le coreografie dello Spellbound Contemporary Ballet, le videografie e le musiche originali di Marco Schiavoni, la drammaturgia di Paolo Pasquini, le riprese e il montaggio di Enzo Aronica e Agnese Ciaffei, la regia di Enzo Aronica e Paolo Pasquini, Giovanni Alighieri, del fu Dante viene inserito dal Ministero degli Affari Esteri fra le venti opere più rappresentative dello spettacolo dal vivo italiano all’estero e diffuso in tutto il mondo attraverso il portale ITALIANA, biglietto da visita dell’arte italiana sul palcoscenico internazionale.

I protagonisti e le collaborazioni

Personalità accademiche, artistiche e culturali hanno accompagnato la crescita del Festival. Alessandro Masi, Segretario Generale della Società Dante Alighieri, e Luca Serianni, Vice Presidente della stessa istituzione, hanno garantito un sostegno costante. Francesco Sabatini, Presidente Onorario dell’Accademia della Crusca, e Giulio Ferroni, Professore Emerito dell’Università La Sapienza, hanno prestato la loro autorevole consulenza.

Le collaborazioni con l’Università Roma Tre – attraverso figure come il Prorettore Mario De Nonno, Luca Aversano e Francesca Cantù della Fondazione Roma Tre Teatro Palladium, Claudio Giovanardi e Maurizio Fiorilla, attuale Responsabile Scientifico del Festival  – hanno dato al Festival una solida dimensione accademica, culminata nelle tre edizioni universitarie del Concorso. Prestigiose le Presidenze di Giuria dell’edizione nazionale e internazionale: dopo Francesco Sabatini (2015) e Luca Serianni (2016), si sono alternati Giulio Ferroni, Isabella Ferrari (2021), David Riondino (2022 e 2023) e, nell’edizione del 2024, Pupi Avati.

il canale YouTube ufficiale del Festival Dantesco

I numeri di un successo

Quindici anni di attività (2010-2025) hanno prodotto cifre significative: 24 edizioni complessive – di cui 15 internazionali, 3 universitarie, 4 regionali toscane e 1 regionale laziale –, 15.000 partecipanti provenienti da tutta Italia e dall’estero (da Trieste a Palermo, da Bolzano a Siracusa), 100.000 visualizzazioni complessive sul canale YouTube ufficiale, 300.000 euro di finanziamenti pubblici raccolti negli ultimi cinque anni.

Il Festival Dantesco dimostra che la Commedia può ancora parlare alle nuove generazioni attraverso linguaggi contemporanei, facendo di Dante non un monumento distante, bensì un compagno di viaggio nel presente.

Paolo Mutarelli

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